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Nella giornata dell’8 Luglio 2003 si è riunita presso la sede del Centro per l’impiego di Frosinone la Commissione provinciale di concertazione. Erano presenti rappresentanti delle diverse associazioni di categoria e di utenti, tra i quali il CNA, la Legacoop, l’ANMlIL, Unione commercianti confcommercio, UIF.
Oggetto principale del dibattito è stata la presentazione fatta dal responsabile del coordinamento provinciale dei CPI dott. Gerardo Segneri, del POR 2002-2003, Asse A misura 1 relativa al potenziamento dei servizi dei Centri per l’impiego. Il progetto, del valore di circa 2 milioni di euro, avrà durata biennale e consentirà il proseguimento delle azioni attualmente in essere, quali il servizio di call center e il sito web frosillonelavoro.info, quindi l’affiancamento da parte degli esperti degli operatori dei Centri per l’impiego. In particolare il nuovo finanziamento permetterà l’informatizzazione delle comunicazioni tra le aziende ed il Centro per l’impiego concernenti licenziamenti, assunzioni e trasformazioni del rapporto di lavoro.
Sarà inoltre possibile attivare una nuova rete telematica che consentirà ai centri la trasmissione dei dati alla Regione Lazio nell’ambito del Sistema Informativo Lavoro ( SIL).
Il POR, così presentato, risponde pienamente agli obiettivi individuati dal Master Plan per il 2003, conseguiti attraverso l’allestimento di servizi di accoglienza e specialistici. Rispetto alle scadenze del 2006 la Provincia di Frosinone risulta essere all’avanguardia, in particolare grazie ai risultati conseguiti nell’ambito del servizio dell’apprendistato e del collocamento mirato dei lavori diversamente abili. Il numero degli apprendisti è oggi inferiore nella provincia di Frosinone soltanto a Roma con un numero di 100 apprendisti al mese, per un totale di 3.600 su tutto il territorio provinciale rispetto ai 12.000 della Regione Lazio.
Nelle future prospettive di sviluppo dei centri per l’impiego della provincia di Frosinone particolare risalto sarà dato alla comunicazione al fine di consentire un’informazione corretta e tempestiva sulla trasformazione in atto presso i Centri per l’impiego. La sfida che la recente riforma legislativa impone ai centri per l’impiego viene accolta con grande interesse dall’istituzione provinciale, che tuttavia potrebbe essere penalizzata dal ritardo che la Regione Lazio sta accumulando sul completamento della delega in materia di formazione, proprio laddove ad esempio le agenzie di lavoro interinale hanno costituito un proprio tondo e una propria struttura formativa.
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