Home Page » News » LETTERA A PROTEO E AGENZIA LAZIO LAVORO  

Caso ITCA: per salvare i 600 lavoratori,
Scalia e Della Posta chiedono l’uso dei fondi speciali regionali

Il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia e l’assessore alle Politiche del Lavoro hanno inviato oggi con urgenza una richiesta alla Regione per disporre urgentemente l’uso di parte dei fondi stanziati dalla legge 46, per sostenere l’Itca di Cassino.
Come noto, l’azienda che produce parti e componenti auto nell'area del distretto di Cassino, versa in situazione finanziaria precaria a causa delle sofferenze accumulate nella attuale fase di ristrutturazione.
A rischio, qualora la tabella di marcia indicata dalla proprietà non fosse rispettata, ci sono 600 lavoratori e relative famiglie, per le quali il provvedimento straordinario della Cassa integrazione terminerà il prossimo 31 luglio 2004.

L’assessore Della Posta, che sta seguendo la vicenda sin dal suo nascere, ha oggi chiesto a Proteo Spa e all’Agenzia Lazio Lavoro, cioè ai due enti strumentali della Regione Lazio, di destinare parte degli oltre 20 milioni di euro stanziati per la crisi dell’indotto Fiat con legge 46/2002, per sostenere le spese di ammodernamento strutturale necessario all’Itca per rimanere sul mercato nel settore della componentistica auto.

“Lo stanziamento regionale per la crisi Fiat, previsto dalla legge 46/2002 – ha dichiarato l’assessore Della Posta – serve proprio a finanziare piani operativi aziendali per il sostegno delle piccole e medie imprese, ed è proprio il caso dell’Itca di Cassino. Pertanto, insieme al Presidente Scalia abbiamo chiesto che l’Agenzia Lazio Lavoro comunichi alla proprietà tutte le procedure che la ditta stessa dovrà seguire per essere ammessa alle provvidenze previste dallo stanziamento e che lo faccia in tempi brevi, dato il risvolto occupazionale che la stessa crisi può avere sul territorio”.

Il piano di ristrutturazione in atto presso l’azienda di Villa Santa Lucia prevede complessivamente 9,2 milioni di euro di investimento, per la durata di 24 mesi, dal 1 settembre 2002 al 31 agosto 2004, periodo per il quale la stessa proprietà ha previsto, chiesto e ottenuto la cassa integrazione straordinaria.
Ad oggi risultano investiti già 4 milioni di euro per la robottizazione di alcune linee produttive, ma si sono accumulati ritardi negli investimenti restanti dovuti a mancanza di liquidità causati a loro volta dalla riduzione della vendita delle auto Fiat. Tutto ciò ha causato ritardi nella tabella di marcia e rende necessario un sostegno economico straordinario per continuare a garantire la ristrutturazione e perciò il futuro i lavoratori dello stabilimento.

La crisi Itca può diventare il banco di prova per verificare l’efficacia delle misure messe in atto dalla Regione per risolvere la crisi Fiat e del suo indotto.

Intanto, per il 13 marzo 2004, alle 16.30, presso la sala consiliare del comune di Villa Santa Lucia, sede dello stabilimento, è stato convocato un consiglio comunale aperto cui prenderanno parte, oltre al sindaco del Comune Bernardo D’Aguanno e la sua giunta, il presidente della Provincia Scalia, l’assessore provinciale Della Posta, la proprietà, le OOSS e i lavoratori interessati.

Scarica la lettera inviata in data 4 marzo 2004 a Proteo e Agenzia Lazio Lavoro

torna indietro