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Realizzazione della misura del reddito minimo di inserimento

Venerdì 11 Aprile 2003 alle ore 10,00 presso la Sala delle Trifore del Comune di Anagni si è tenuta una riunione che ha visto il coinvolgimento degli attori locali preposti alla realizzazione della misura del Reddito minimo di inserimento nel distretto A.

Erano presenti per il CPI della provincia di Frosinone il dott. Gerardo Segneri, per il settore Politiche Sociali dell’Amministrazione provinciale, il dott. Marcello Fanfarillo, i responsabili e gli esperti del CPI di Anagni, il CILO di Anagni, i responsabili dei servizi sociali dei Comuni di Anagni, Paliano e Guarcino, il sindaco di Guarcino, i rappresentanti dell’UIF, del CNA e della Confartigianato, i consulenti del lavoro, le assistenti sociali del comune di Paliano e gli imprenditori coinvolti.

Prevista dal decreto legislativo 237/98, la misura consiste in una integrazione economica di sostegno ai nuclei familiari che abbiano un reddito inferiore alle soglie fissate per legge.

L’applicazione, avvenuta in due fasi successive, ha dapprima visto il coinvolgimento di soli 39 comuni in Italia, di cui due nell’intero territorio frusinate, Alatri e Pontecorvo che hanno sperimentato tale modello di inserimento professionale con risultati diversificati. La fase successiva si è estesa sino a ricomprendere ben 41 comuni dell’hinterland ciociaro.

La riunione odierna ha consentito di presentare ai rappresentanti dei comuni interessati appartenenti al distretto A, delle associazioni di categoria ed ai consulenti del lavoro oltre che agli esperti delle politiche sociali, un’innovazione per la realizzazione della misura, introducendo lo strumento del tirocinio formativo.

Esso consentirà l’inserimento professionale dei soggetti a rischio di esclusione sociale nel contesto lavorativo, accompagnando l’erogazione del Rmi previsto per legge con l’acquisizione di specifiche qualifiche professionali comprovate da un attestato di qualifica finale all’esperienza del tirocinio formativo.

Le aziende potranno avvalersi di tale strumento per la durata di 12 mesi. A loro carico saranno le spese per la copertura assicurativa dell’INAIL e dell’assicurazione contro terzi.

Il CPI ha proposto la stipula di protocolli di intesa che favoriscano la creazione di una rete tra tutti gli attori locali coinvolti nell’attuazione della misura sui comuni interessati. In tal caso alla fase di screening operata dal settore sociale del comune aderente, che consentirà l’individuazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale rientranti nel RMI, seguirà la realizzazione di un progetto formativo e l’inserimento in impresa. In tale fase saranno chiamati ad intervenire come parte attiva le associazioni di categoria ed i consulenti del lavoro, che fungeranno da filtro e punto di collegamento tra le imprese che insistono sul territorio. Essi contemporaneamente ai CPI opereranno per l’individuazione delle aziende disposte ad accogliere i tirocinanti. Più in particolare i CPI svolgeranno un’azione di sostegno sia nella fase di orientamento condivisa con i servizi sociali, sia affiancando in itinere l’azienda ed il tirocinante, sia fornendo un servizio apposito di consulenza all’impresa in casodi costituzione di un rapporto di lavoro.

A tal proposito l’esperienza riportata in occasione della riunione odierna dal Comune di Paliano ha confermato la bonomia dell’iniziativa. I 60 casi iniziali valutati preliminarmente dalle assistenti sociali del Comune per comprendere le motivazioni del disagio sociale, le capacità lavorative e l’individuazione di un percorso formativo adeguato, si sono tradotti in 12 esperienze di tirocinio, con possibilità di successivo inserimento lavorativo.

A supporto è stata portata l’esperienza dell’impresa B.M. Plast di Anagni, che ha confermato come lo strumento del tirocinio formativo possa consentire oltre che il trasferimento di competenze professionali a persone appartenenti a fasce socialmente deboli, anche il miglioramento dell’’occupabilità sul territorio.

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